Altitudine mentale dal 1200
Siamo nell’Alta Valle Versa, Oltrepò Pavese, sud della Lombardia. Altitudine che spinge, panorami che respirano e una vibe tutta nostra. Un luogo unico, incastonato tra Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, dove le influenze si mischiano, si contaminano, si fondono. E si sentono, in ogni sorso.
120 ETTARI DI MERAVIGLIA
90 coltivati a vite. 30 lasciati a bosco, perché anche la natura vuole il suo spazio. E sì, c’è pure una riserva di caccia.
Qui si lavora con rispetto, senza fretta, con uno sguardo al futuro e le radici ben piantate in un terroir unico.
SOLE PIENO, TERRENI TOSTI
Le nostre vigne si affacciano a sud/sud-ovest: esposizione perfetta, abbronzatura garantita per le uve. Il terreno?
Argilla e calcare attivo, la combo vincente per lui, il Pinot Nero, re indiscusso di queste colline.
CASEO NEL 1200 ERA GIÀ LEGGENDA
La Tenuta esisteva già nel medioevo: i documenti ci dicono che fu regalata a Gian Galeazzo Visconti per meriti sul campo. Un dono che è arrivato fino a noi, intatto (E no, non stiamo parlando di un NFT). E che oggi brilla in bottiglia.
STRABONE GIÀ LO SAPEVA
Già nel 40 a.C. si parlava (bene) del vino di qui. E non lo si chiamava “buono” per modo di dire: buono per davvero. Oggi? Beh, oggi siamo nel primo terroir vitivinicolo della Lombardia.
OLTREPÒ: NO LIMITS
Qui la Lombardia si apre al resto d’Italia. È un crocevia che non sta fermo: il Piemonte, la Liguria, l’Emilia… si mescolano, si annusano, si trasformano, per un melting pot agricolo, culturale e gastronomico.
NOBILTÀ & CASTELLI… TAAAC
In queste terre sono passate famiglie nobili, che hanno costruito castelli, ville, visioni, e lasciato vigneti che ancora oggi fanno parlare (e bere) di sé.
LONGOBARDI… QUELLI CHE HAI STUDIATO A SCUOLA
Artigiani, guerrieri, pionieri: a Pavia, capitale del regno, hanno lasciato il segno ovunque.
Tipo la corona della regina Teodolinda. Spoiler: è stata usata anche da Carlo Magno,
Napoleone e i Savoia. Solito flex da imperatori.